Negli ultimi tempi l’attività del Consorzio si è rivolta, fra le altre attività istituzionali, alla ricerca di forme di collaborazione con soggetti che svolgono attività sinergiche a quelle del consorzio stesso e ad un ampliamento dell’orizzonte delle conoscenze e delle opportunità di investimento. Alcune sono state comunicate a suo tempo ai consorziati una volta che il Consiglio di Amministrazione, coadiuvato dal costituito Comitato Tecnico Scientifico, ha ritenuto opportuno estendere agli stessi la valutazione di un effettivo interesse.
In questo ultimo periodo un argomento che continua ad essere di grande interesse è rappresentato dal Progetto Re-Cord. Tale progetto necessita, per il suo sviluppo e per la individuazione di una possibile fase esecutiva, della predisposizione di uno specifico studio di fattibilità tecnico/economico.
Sono stati coinvolti nel finanziamento dello studio di fattibilità alcune realtà che operano nel campo delle Utility, ma sarebbe estremamente apprezzabile, come più volte fatto presente, un coinvolgimento diretto del nostro Consorzio che diverrebbe titolare del diritto a sottoscrivere, o meglio a far sottoscrivere ai propri consorziati interessati, una parte consistente delle quote della eventuale società di scopo che sarà costituita per la realizzazione del progetto.
L’avanzamento della ricerca è stato più volte discusso con la società Re-Cord di Scarperia, che fa ricerca applicata ai settori produttivi e che ha studiato la tecnologia da utilizzare.
Per entrare più nel merito del progetto, in estrema sintesi, si può dire che si tratta di applicare la tecnologia del processo di pirolisi (combustione in assenza di ossigeno e quindi con risparmio di CO2) al trattamento degli scarti tessili non riutilizzabili nei processi produttivi della nostra area, integrandoli con residui di trattamento di altre componenti residuali rivenienti dalla raccolta differenziata, per l’ottenimento, con un apposito impianto, di carboni di purezza compatibile ai fini dell’impiego in impianti siderurgici per la produzione di acciaio o di filtri per la depurazione o per altri impieghi ad essi compatibili, esclusa però la combustione.
Il progetto Re-Cord, sembrerebbe potersi inquadrare a valle del più ampio progetto dell’Hub Tessile a Prato, di cui si è dato ampio risalto negli ultimi tempi sulla stampa, e che ha visto il coinvolgimento anche delle associazioni di categoria, perché consentirebbe di utilizzare, per i fini prima detti, il materiale che non può essere oggetto di riciclo e di reimmissione nel processo produttivo tessile. Il Consiglio ha ritenuto quindi, da tempo, utile segnalare ai consorziati l’opportunità di entrare fin da subito a far parte, attraverso il Consorzio, dei soggetti finanziatori del progetto relativamente allo studio iniziale di fattibilità dello stesso.
Ciò aumenterebbe il peso di R-Invest nell’operazione garantendo una partecipazione maggiore al progetto rispetto a quella che al momento è stata pensata nella misura di 30 mila euro. Dalla partecipazione deriverebbe per i consorziati di R-Invest la possibilità di avere un importante diritto di prelazione in fase di realizzazione concreta dell’iniziativa, sulla base di quanto previsto in merito ai diritti di prelazione dal Regolamento che è stato approvato a suo tempo dal Consiglio di Amministrazione e dalla Assemblea consortile.
Riguardo all’avanzamento di questo progetto, giunge oggi notizia che il centro di ricerca al quale è stato affidato il compito di studiare la realizzazione del progetto, è riuscito a risolvere il problema del bricchettaggio attraverso la collaborazione con Alia e la società Revet (partecipata di Alia).



