Ritorniamo sull’argomento, del quale ci siamo già occupati con interventi a suo tempo effettuati e che continuiamo a riprodurre in corsivo a margine della presente comunicazione, sul “Nuovo Nucleare”.
Vi diamo segnalazione in questa occasione di un’iniziativa che Confindustria Toscana Sud ha organizzato ad Arezzo. Il Convegno aveva lo scopo di presentare la realtà Newcleo. E’ intervenuto il co-fondatore Direttore scientifico della star up Newcleo, il co-fondatore Luciano Cinotti. Sono state esposte le possibilità di collaborazione al progetto del “Nuovo Nucleare”, rappresentato da reattori raffreddati a piombo, allo studio in collaborazione con Enea alla centrale del Brasimone, di entità minori e star up di filiera.
Al Convegno ha partecipato il segretario di R-Invest, dott. Maurizio Magni, riportando un’impressione positiva del Convegno e delle prospettive emerse durante lo stesso.
Come più volte accennato, i reattori della nuova era non sono soltanto quelli previsti dall’iniziativa Newcleo, ma anche quelli definiti SMR.
Pur rappresentando, anche in quest’ultimo caso, investimenti di una certa consistenza, non mancheremo di seguirne gli sviluppi per intravedere e comunicare, non solo ai consorziati ma a chiunque vi abbia interesse nell’ambito di CTN, possibilità di investimento.
– Una delle segnalazioni precedentemente inserita su questo Blog, riguardava gli aspetti essenziali del “Nuovo Nucleare”. Il tema è stato ripreso, sia pure con un breve accenno, durante l’ultima Assemblea. In quella occasione è stato fatto presente che una partecipazione del nostro Consorzio alle iniziative che possono scaturire dalla ripresa di questa nuova soluzione energetica, può essere vista in modalità assolutamente marginale ma non escludendo un’eventuale partecipazione nelle forme e nelle modalità che potranno essere studiate nel prossimo futuro.
Continuando nell’esplorazione della possibilità di rintrodurre in Italia lo sfruttamento dell’energia nucleare, si segnala che IlSole24ore del 4 aprile riporta un ampio notiziario sul convegno organizzato dal medesimo giornale, al quale hanno partecipato circa 3 mila persone. E’ emerso ancora una volta l’ineludibilità di ricorrere a tale forma di produzione energetica. E’ emerso che l’Italia si trova in prima fila nella ricerca e che è assolutamente necessaria una informativa sociale per togliere dalla testa dei cittadini, specie di quelli più giovani, la sensazione di pericolosità delle nuove centrali nucleari. –



